Al Presidente del Consorzio Media Sabina - richiesta convocazione assemblea pubblica

Vi chiediamo di indicare, a fianco del cognome, anche in quale dei 10 Comuni facenti parte del Consorzio Media Sabina avete la vostra residenza/domicilio/seconda casa/attività economica... Grazie!

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Published on: 08/27/2025

È ormai notizia pubblica che il Consorzio Acquedotto Media Sabina sarà sostituito dalla APS a causa del grosso e insostenibile debito accumulato negli anni. Di questo fantomatico debito, tuttavia, non si riesce a capirne l’effettiva consistenza: c’è chi parla di un milione e mezzo, chi tre, chi cinque e chi addirittura sei milioni di euro.

Il Consorzio, che per dovere di trasparenza dovrebbe rendere pubblici i bilanci, non lo ha fatto e le pubblicazioni sono ferme al 2023. Visto che la questione riguarderà noi cittadini, che questo debito - tutto o in parte - lo dovremo ripagare, agli amministratori del Consorzio vogliamo porre alcune domande, invitandoli a fare ufficialmente e pubblicamente chiarezza:

  •  A quanto ammonta esattamente il debito, da cosa è stato causato e di chi è la responsabilità?
  • Il Consorzio vanta crediti nei confronti delle amministrazioni alle quali ha venduto l’acqua: chi sono questi debitori e cosa si è fatto per recuperare le somme dovute?
  • Come saranno ripartiti questi costi?
  • Chi sta vigilando su questo passaggio di gestione che è di fatto la privatizzazione di un bene essenziale come l’acqua?

Vale la pena ricordare che chi amministra la cosa pubblica lo fa su delega dei cittadini e pertanto è a loro che deve rispondere, non solo quando si vota, ma durante tutto l’esercizio del mandato.

Ogni nostra domanda merita una risposta. Invitiamo gli amministratori del Consorzio a fare chiarezza convocando un'assemblea pubblica.

L’acqua non è una merce ma la più preziosa fonte di vita per il territorio e per la comunità.

Siamo un territorio ricchissimo d'acqua, ma che si troverà a dover comprare acqua da gestori privati. Dopo il danno di essere stati espropriati/e di un bene pubblico, non vorremmo anche la beffa di dover pagare noi abitanti il debito!